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16 Marzo 2024La Federazione italiana nuoto paralimpico e la Fondazione Potenza Futura insieme per la proiezione del cortometraggio “Come una ruota che gira” di Marco Rossano. L’auditorium della Fondazione Potenza Futura mercoledì sera è stato il teatro della serata organizzata a sigillo di una collaborazione siglata con la Finp.
Un’occasione per riflettere su come lo sport possa aiutare ad affrontare le sfide che la vita, purtroppo a volte ci pone davanti. Il docufilm racconta la storia di Luigi Paola, campione di pallanuoto paralimpica, costretto a rivedere i suoi progetti di vita a seguito di un incidente stradale. Una storia di resilienza, nella quale l’acqua è diventata metafora della nuova condizione dettata dalla disabilità e dalla quale si evince chiaramente come nello sport si possa trovare la forza di andare avanti. Luigi si è trovato infatti a scegliere se andare giù o usare le braccia per riemergere alla vita. E non ha avuto dubbi: l’acqua è diventata il suo elemento. “Lo sport – come si ribadisce in un passaggio del corto – va a cercare la paura per dominarla”. E raccontare la sua storia può essere senza dubbio di aiuto a quanti si trovano a vivere un momento di difficoltà. Da questo è nata la voglia di mettere su pellicola la storia personale e sportiva di Luigi Paola.
“Quello che si evince dalle immagini – racconta il protagonista, capitano della prima rappresentativa italiana paralimpica – è una grande forza di volontà che è stata padrona e che sicuramente sarà d’aiuto a tutte le persone che vivono un momento di difficoltà e devono reagire alla vita, che in determinati momenti diventa abbastanza difficile da affrontare. C’è una frase – ha proseguito – che io dico sempre, ovvero che lo sport è vita. Sembra scontata, ma non lo è – ha concluso -, è il vero significato dello sport, che aiuta a relazionarsi, a uscire fuori dalle difficoltà, a distrarsi e vivere una vita sociale adeguata”. D’accordo anche il regista del docufilm, Marco Rossano. “Siamo davvero emozionati di essere qui in Fondazione Potenza Futura – ha spiegato – e di portare in giro il nostro corto, perché il nostro obiettivo è sensibilizzare sulle tematiche che riguardano lo sport, l’inclusione e la disabilità, e per farlo utilizziamo questi due linguaggi, quello sportivo e quello cinematografico, che sono universali e, in linea con la nostra mission, possono arrivare a tutti”.
Tanti i temi affrontati nel dibattito che ha seguito la proiezione: dall’accettazione della disabilità al linguaggio inclusivo, fino alle barriere culturali, ancor prima di quelle architettoniche. Sensibilizzando sul ruolo virtuoso e inclusivo dello sport, mission che Fondazione Potenza Futura e Finp, appunto, condividono. E l’accordo siglato tra le due va proprio in questa direzione. “La Fondazione Potenza Futura – ha spiegato il direttore Federica D’Andrea – è sempre vicina alle associazioni che hanno come obiettivo quello di portare lo sport all’interno di un contesto di inclusione. La Finp, che da anni svolge un ruolo fondamentale nell’ambito del nuoto paralimpico, ha sicuramente dei punti di contatto con la nostra mission, che è quella di fare in modo che lo sport sia lo strumento in grado di permettere di fare comunità e includere tutti, anche chi nel suo percorso di vita ha avuto un problema che l’ha portato a confrontarsi con il mondo della disabilità. Sono queste – ha concluso – le iniziative che abbiamo a cuore e che ci piace sostenere”. L’accordo stipulato prevede l’affiancamento della Fondazione Potenza Futura alla Federazione italiana nuoto paralimpico con la messa a disposizione di spazi, proprio come avvenuto mercoledì sera con l’auditorium, ma anche e soprattutto un sostegno concreto e costante. Come quello fornito per l’acquisto di un pulmino, che permetterà agli atleti della Finp di affrontare in maniera più tranquilla i viaggi per sostenere le proprie gare.